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Archive for ottobre 2008

La marcia dei privilegiati

Pensavamo tutti che la portata dell’attacco portato dal ministro Brunetta ai dipendenti del pubbligo impiego fosse di una tale gravità da mettere almeno il fronte sindacale in posizione compatta. Ed invece lo sciopero di Venerdì  prossimo sarà animato unicamente dalla CGIL, lasciata sola da CISL e UIL a manifestare il suo dissenso.

Che la battaglia del ministro fosse di immediata presa sul pubblico, che fosse di una facile popolarità lo sapevamo tutti. Molto facile sparare indistintamente nel mucchio dei dipendenti “statali”, con misure generalmente punitive che niente hanno a che fare con la volontà di premiare i meritevoli e colpire gli sfaticati. Facile perchè il dipendente pubblico lavativo fa parte dell’immaginario collettivo almeno tanto quanto lo straniero criminale ed il giovane che sa solo impasticcarsi. Sono categorie che la nostra mente declina con facilità, non serve sforzarsi a fare distinzioni inutili e che danneggerebbero per troppa usura le cellule cerebrali che ci sono state donate.

Ma che ben due sindacati su tre gettassero la spugna solo per lo zuccherino di un rinnovo contrattuale, 

peraltro ampiamente insufficiente, è avvenimento che sbalordisce.

Viene da essere molto tristi, e di sicuro lo sarò mentre parteciperò alla manifestazione di Padova di Venerdì prossimo. Spero solo che il movimento di opposizione spontaneo che si è formato nelle strade di questo paese (che  i partiti inseguono o respingono a seconda della convenienza), possa dare anche a noi, privilegiati da 1200 euro al mese, una marcia in più. Ne va della nostra dignità residua, se non di una, difficilissima, vittoria.

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L’altra faccia de l’Unità

Probabilmente potre dedicare l’intero blog a come la pubblicità ha trasformato le nostre vite, i nostri valori di riferimento banalizzandoli, mercificandoli. Ci sarebbe molto materiale, ma preferisco più frequentemente parlare d’altro. Ma oggi non posso non parlare dell’immagine sorprendente che mi ha accolto stamattina in stazione, nel tragitto che faccio per raggiungere l’ufficio: su degli enormi pannelli campeggiavano le immagini della  nuova campagna pubblicitaria de l’Unità, quotidiano fondato da Antoni Gramsci e già organo del partito comunista italiano. Quali immagini? Un paio di chiappe. Sì, avete sentito bene, la foto riprendeva un bel sedere femminile nascosto unicamente da una minigonna aderente, infilata in una delle tasche della minigonna ecco visibile una copia del giornale.

Stentavo a credere di stare vivendo il mondo cosciente: un giornale che in passato tante volte avevo letto, che fortunatamente si era trasformato negli anni da bollettino di partito a strumento di informazione e di opinione ecco che per promuoversi utilizza lo stesso linguaggio della maggior parte delle campagne pubblicitare, il corpo femminile.

Nello smarrimento provato, ho ricordato che solo la sera prima avevo brevemente assistito ad alcune battute di un dibattito televisivo che vedeva tra gli ospiti il direttore del giornale, una donna, la De Gregorio. Chissà, forse solo una donna alla direzione ha potuto lanciare una campagna promozionale di questo tipo, fosse stato un uomo sarebbere piovute molte critiche. Attendo con curiosità comunque di sentire quale sarà il commento delle menti pensanti di questo paese su una campagna come questa. L’illusione che coltivavo sulla sinistra come baluardo nei confronti di una certa cultura è da superare, e questa ne è la dolorosa conferma.

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Festa d’autunno

E ci siamo! Anche questo blog, ancora giovane, può salutare la nuova edizione della Festa d’Autunno, manifestazione che l’Associazione “Gli Amici di Marano” organizza ogni anno a fine ottobre. Appuntamento sul sagrato della chiesa di Marano Domenica 19 Ottobre per tutta la giornata. Al mattino partirà la vendita di piccoli manufatti artigianali il cui ricavato va a sostenere il progetto di adozione a distanza di Nelson e Vania, due bambini del Mozambico.

Nel pomeriggio a partire dalle 14.30 la festa vera e propria, con la rappresentazione della compagnia teatrale I mejo che ghemo e, a seguire, l’animazione data dagli stand dei dolci, delle castagne, del vino. I nostri compagni di viaggio di giornata: Avis Marano, l’azienda Agricola “Madre Terra”,  La bottega di commercio equo e solidale “Bandera Florida”, “El forno a Legna”, panificatore meraviglioso (dovreste assaggiarne il pane, una delizia) di Gambarare. A chiudere in serata la sorpresona finale: chi è già venuto alla festa sa di cosa parlo…e chi non c’è mai stato dovrebbe venire per assaggiarla!

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