Quasi quarant’anni, abito a 3 km dal luogo dove sono nato. Visto che non mi sposto molto, farò in modo che le mie parole viaggino al posto mio. Mi piacciono: la cultura francese, la cucina orientale, la bicicletta, l’Inter. Non mi piacciono: le automobili, i capi che frantumano gli zebedei, l’informazione in Italia, il Milan.
Grande Emanuele,
conoscendo la tua passione per la cultura in generale: il teatro, la narrativa in particolare ti chiedo se ti ricordi e mi ricordi gli estremi di quella novella di quel tizio che si sentiva poco bene ed esternando la sua malattia a chiunque riusciva a creare una sensazione di malessere generalizzato. Mi sembra di Pirandello o Verga ma non mi ricordo altro.
Mi sai aiutare?
Mi serve per fare una citazione dotta, nulla di più; e per dimostrarti che ho letto il tuo blog.
ciao
a presto
Dario
Voglio innanzitutto esprimermi sulla potenzialità dello strumento che hai scelto per esprimere la tua lettura di ciò che capita attorno a noi. Secondo me è infatti una dimostrazione che la parola scritta, qualunque ne sia la forma o l’evoluzione, sa rimanere più spessa, pregnante e mirata di ogni altro strumento di espressione. Mi rendo conto di trovarmi “di fronte” ad un virtuoso di tali strumenti, dati i risultati che ti hanno fatto conseguire finora, la qualità dei pernsieri e le indubbie doti che dimostri nel modo di esprimerli.
Io invece mi trovo un po’ impacciato a riguardo e non trovo molto da aggiungere alle disarmanti verità che hai esposto. Per quanto riguarda invece gli argomenti più “soft” (ma dipende sempre dai punti di vista) devo dire che riguardo i recenti eventi calcistici ho già infierito su altri. E poi, dirai tu, cosa potrebbe mai dire oggi chi, pur tiepidamente e con scarsissimo coinvolgimento emotivo, tifa Milan? Un breve commento vorrei invece farlo riguardo alla nostra nuova ministra: credo che, ancora una volta, il nostro presidente del consiglio sia stato frainteso, dando al ministero un significato diverso da quello che lui intendeva imporgli, ovvero che ora qualche opportunità sarebbe stata concessa pure a lui.
Buona fortuna allora (non sei superstizioso, vero?) per questa tua nuova avventura. Leggerò con piacere le tue note da qui in avanti, anche per capire un po’ meglio cosa c’è dall’altra parte della foto di copertina del blog.
Temo che mi sopravvaluti. Mi viene in mente “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello e niente altro…siamo lontani o vicini?
Grazie per essere passato di qua!
Caro Alvi,
non mi sembra che “impacciato” sia un aggettivo che ti si addica. Pochi come te riescono a strapparmi delle gustose risate con la tua elegante ironia, il senso dell’umorismo sottile ed intelligente. Doti che non sempre si incontrano in persone che della precisione, della preparazione e della serietà fanno dei punti di forza, come nel tuo caso.
Per una volta sono grato al Milan, comunque. Le sue sventure di ieri mi hanno evitato una valanga di sfottò…Atene e Sparta, giusto?
In separata sede ti racconterò cosa c’era dietro la foto, così lo sapremo solo io e te ed evitiamo la congestione:-)
Caro veccio
condivido el motto: can che tase no magna! ed è proprio vero…e aggiungo che per far tacere certi cani bisognaria soeo soffegarli!!!
Complimenti per il blog ne avevo sentito parlare in treno…avremo tra poco un vaffà emanule day? Io partecipo di sicuro!
Ciao
C.D.
Cara amica, in realtà in motto del cane sarebbe una esortazione rivolta a tutti noi a non lasciar cadere le situazioni ma lottare: nel tuo caso è una esortazione superflua, so che ti fai valere sempre e comunque. Interessante quindi che tu abbia visto il motto sotto un’altra angolazione:-)
Il vaffa-day internos si può fare, anzi considerami il primo degli iscritti, purchè si sia tutti d’accordo su chi vaffare (ma ci sono speranze…).
Ciao!
caro sign. emanuele
vedo una fila di commenti al suo blog, ma ne manca uno:quello di mio papà! da un uomo democratico e di vedute ampie come Lei, non me lo sarei mai aspettato:la censura la lasci alla RAI..il mio papà ha subito un trattamento peggiore del sign. travaglio perchè Lei non pubblica nemmeno il suo commento, su cui poi polemizzare…E allora can che tase no magna ( soprattutto in questo caso): FORZA ROMA!!!!
l’erede
Caro Samuel, intanto lascia che ti dia il benvenuto sul mio diario. Mi fa piacere che un bravo bambino come te, che lascia sempre tranquilli mamma e papà e cresce vispo e sano, mi legga ogni tanto.
Devi dire al papà di non continuare a sentirsi vittima del sistema, il suo essere juventino in questo emerge molto chiaramente:-) Il suo commento è presente da giorni come commento al post “Amala”, solo che al grido “forza lupi” non sono riuscito a replicare con un discorso articolato. Ma il tuo papà ha pari dignità e diritti di tutti i frequentatori del diario, e i suoi interventi saranno graditi e discussi. Un bacione a te.
Un saluto ancora più sentito per via della nostra comune filosofia esistenziale altrimenti detta “dell’interismo”.
Davide
Grazie Davide! Mi fa piacere tu sia passato di qua, spero che i tuoi numerosissimi impegni ti lascino il tempo di effettuare qualche nuova visita. Ho letto ultimamente il tuo diario, invidiandoti per le squisitezze che hai gustato alla “Vecia Brenta”. Sull’Interismo poco da invidiare, visto che è una fonte di sofferenza, ma non solo, che ci accomuna:-) Come dici bene tu, più che un tifo, è una filosofia esistenziale che, aggiungo io, confina con l’autolesionismo. Ma non c’è chi si gusti meglio un pranzo di chi viene da una lunga fame, o no?
caro manu
nel congedarsi per queste lunghe tre settimane senza vederci, oddio mi manchi già, ti lascio un altro motto:
manco che te fè mejo se e più te ghè!
Lo so che il mio motto è controcorrente visto i tempi che corrono e i nani nascosti ovunque dietro l’angolo pronti a ….. ma la verità è questa: basta far sapere che quel poco fatto è davvero tanto, quasi troppo per noi. Insomma in poche parole bisogna tirarsela.
Adesso comunque me ne devo scappare perchè ho appuntamento per un ombretta da Lele.
Complimenti per il blog e l’inserimento dei nuovi articoli. Solo un suggerimento: metti l’età esatta, sei peggio di me quando scrivo gli articoli da pubblicare.
A proposito me lo pubblichi il comunicato stampa CEUS sul tuo blog?
Buone ferie!!!
Carissima,
vedo che non hai esaurito la vena creativa, dopo il motto che campeggia sulla pagina principale del blog eccoti subito a inventarne un altro! Le tue esperienze sul campo e la tua origine genuinamente popolare si fanno sentire. Quel triste giorno (solo per me) in cui non dovessimo più lavorare assieme , spero ti impegnerai a tenermi aggiornato sulle progressive intuizioni che avrai. Ci conto!
L’età è approssimata per non doverla sempre aggiornare, mi sono tenuto largo.
E per il comunicato stampa, ti prego, già questo blog lo leggono in pochi, vuoi proprio dargli la mazzata finale??
ciao caro page,
finalmente ho visto il tuo blog e devo dirti in tutta sincerità…fa schifo!!!! scherzo ovviamente, mi pare superfluo aggiungere altri complimenti a quelli che hai già ricevuto anche perchè se no ti monti ancora di più la testa e no xe ben!
A quest’ora del pomeriggio, e in questo luogo poco ameno che non invita alla riflessione (l’ufficio), non sono in grado di commentare il tuo interessante articolo che riguarda anche lo sciopero generale del 12. Il problema è che io sono fra quelle persone che faticano ad arrivare a fine mese, o meglio ci arrivo ma sempre senza un soldo messo da parte e con sacrifici; proprio per questo un giorno di sciopero, per quanto giusto possa essere il motivo, incide non poco sul mio menage, e se a volte me ne frego e aderisco, adesso con la bimba in arrivo ci devo pensare due volte…sigh, è proprio paradossale.
Bene (si fa per dire!) adesso ti lascio, vado a casa e me magno qualsiasi cosa trovo in frigorifero; il mio cervello è inceppato anche a causa della fame, che da quando sono incinta mi perseguita. A proposito, sono moltissimi i modi per dirlo: sono incinta, aspetto un bambino, sono in stato interessante (per chi???), sono in dolce attesa (aspetto cioè che qualcuno mi regali una fetta di dolce??)
avrai intuito che è meglio chiudere
alla prossima, evviva il natale, la befana, il panettone.
Cià Manuè,
quando leggerai questo post sono sicuro che rimarrai sorpreso, ovviamente non per il contenuto ma semplicemente per averlo fatto….. Insomma ti avevo detto che l’avrei fatto ed eccomi qua……quando meno te l’aspetti!
per oggi ti saluto…….alla prossima puntata…..e vabbuò!
Ehi si Mattè, in effetti sono sorpreso, ma piacevolmente. Qui in molti sono preoccupati che di te non si sappia più niente, la tua carica di umanità e simpatia hanno lasciato il segno ed è stata dura rinunciarvi. Se vieni su a Padova faccelo sapere, mi raccomando!