Ormai non ci sono più dubbi, neanche quest’anno TAM TAM ci farà compagnia. Chi abita a Mira e dintorni sa di cosa parlo: si tratta di una festa, di un luogo attivo per tutto il mese di Giugno (poco prima e poco dopo come dice nel suo rap Herman Medrano) di scambio di cultura e conoscenza, musica, esperienze sul campo, realtà associative di base e tanto altro ancora…una delle ormai non tantissime occasioni di stare in mezzo alla gente senza dover travestirsi in chi non sei (ancora Herman Medrano nel suo rap consiglia di andarci ”in majeta e savatine”, cosa che ho sempre fatto).
Nel corso di questi anni Tam Tam ha dato molto a chi avesse ancora la curiosità di conoscere musiche e culture diverse, opinioni non allineate ma tolleranti (guai a considerarsi più sinceri, più veri degli altri…), con la voglia di approfittare di un cielo amico sopra la testa, di uno spazio in cui unire divertimento e voglia di dirsi qualche cosa, momenti che troppo spesso tendono a rimanere separati.
Se penso a quante volte ho inforcato la bici per arrivare a Mira, da solo o in compagnia, mangiato “mussatti” per la strada, grattatomi le gambe ormai preda delle simpatiche bestioline davanti al palco, impolveratomi piedi e caviglie saltellando al ritmo di un reggae in compagnia di sconosciuti…spero che anche a questa assenza non ci si debba abituare.
Putroppo l’affetto dei molti nei confronti della manifestazione non basta di per sè a renderla possibile: non ci resta che sperare che l’anno prossimo gli interventi necessari sul parco vengano fatti e che Tam Tam possa avere più presto possibile una sostenibilità economica, la causa che ha fatto fallire l’edizione di quest’anno e quella dell’anno scorso.
E spero che gli amici di SRAZZ riescano a trovare le motivazioni per non mollare…